lunedì 30 agosto 2010

Il Porcellum, in breve


Prevedeva un sistema misto, con 3/4 a vocazione maggioritaria e 1/4 proporzionale con sbarramento. Per la parte maggioritaria il territorio nazionale veniva suddiviso in 26 circoscrizioni, ulteriormente divise in collegi uninominali per un totale di 475 per la Camera e di 232 per il Senato; nei collegi uninominali si votava un singolo candidato collegato a una lista, con l'esito di un rapporto di 1:1 tra il candidato che avesse ricevuto la maggioranza relativa nel proprio collegio e il seggio nell'organo di Parlamento. 
Ogni candidato afferiva a una Lista, alla quale i voti venivano assegnati su una scheda a parte, quella del proporzionale: i partiti avevano potere decisionale sul restante 1/4 proporzionale, consistente in 155 seggi alla Camera e 83 al Senato, che venivano assegnati alle coalizioni vincenti (su base regionale per il Senato) a patto che superassero lo sbarramento del 4%. La clausola dello scorporo prevedeva anche che nell'1/4 proporzionale venissero favorite le Liste con meno candidati eletti nei collegi uninominali, tramite il meccanismo dello scorporo: se in collegio candidato 1 (collegato a Lista A) ottiene x voti più del candidato 2 (collegato a Lista B) nella parte dei 3/4 maggioritari, quella differenza x viene sottratta alla Lista A nella restante parte proporzionale, nella quale in pratica le liste sfavorite ricevevano il sostegno dei voti scorporati dai singoli collegi.

Problema 1) le liste civetta, una specie di bad company elettorale: invece che ricollegarsi alla Lista A, il candidato 1 si collega alla Lista Y, che ha la sola funzione di bacino di voti da sottrarre che non pesa in alcun modo sulla lista reale;
Problema 2) lo scopo del "Mattarellum" era il bipolarismo, di fatto irrealizzabile in Italia, dove l'estremo radicamento nella dimensione locale, specifica, rende impossibile l'omogeneità a livello nazionale; per cui la realizzazione sono stati cartelli elettorali come Ulivo e Polo, in cui confluivano realtà molto eterogenee, piuttosto che due veri propri partiti.

La legge 270/2005, di CALDEROLI, definita da lui stesso "porcata" da cui "legge Porcellum".
Basata sull'idea di un sistema proporzionale corretto, si realizza nell'abolizione dei collegi uninominali, per cui rimangono solo le 26 circoscrizioni all'interno delle quali le liste sono bloccate, ovvero è impossibile esprimere una preferenza per un candidato. Il premio di maggioranza attribuisce automaticamente il 55% dei seggi (su base nazionale per la Camera, ovvero 340 seggi, su base regionale per il Senato) al partito con la maggioranza relativa. Le soglie di sbarramento sono del 10% per le coalizioni, del 2% per le liste in coalizione e del 4% per le liste indipendenti. Si tratta in pratica di una modifica che, oltre a contraddire l'esito del Referendum del '93 che sostanzialmente reintroduce il sistema maggioritario in Senato, va nella direzione di un maggiore scollamento degli elettori rispetto ai loro rappresentanti: si vota il contenitore (il partito), e ci si affida al suo amministratore per la decisione sul contenuto. È un sistema di voto che sostituisce un atto di fiducia alla partecipazione nella scelta dei propri rappresentanti, allontanandosi di un ulteriore gradino dalla possibilità di una democrazia diretta.


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