giovedì 23 settembre 2010

Perdenti

Le indagini su COSENTINO sono state di fatto bloccate: senza lo strumento delle intercettazioni molte informazioni decisive si perderanno. Niente P3, niente Camorra, niente connivenza della politica: è tutto ancora da accertare, ora. È stato deciso ieri, con un voto alla Camera: 308 no, 285 a favore dell'utilizzo delle intercettazioni in queste indagini. Nel braccio di ferro contro i finiani dunque il PdL si porta a casa una vittoria significativa, esulta anche la Lega; chi perde, in toto, è la Giustizia Italiana.

Una trama losca di un film che non insegna nulla, se non a non fidarsi del prossimo, mai, chiunque esso sia.  Una storia di amicizie senza affetti, di favori senza umanità. Regista della serie: Nicola COSENTINO, coordinatore campano del PdL. Attori principali: NUCARA (Partito Repubblicano, incaricato settimana scorsa da BERLUSCONI di raccattare voti tra i partitini) e MARTUSCELLO (insediato da pochi mesi ai vertici dell'Agcom). FERRARO, Udeur, imprenditore sceso in politica e autore del tentativo di incorporamento di una sua società nella struttura pubblica, per scaricarne i debiti sulla collettività; FERRARO si è anche occupato di infiltrare la camorra dialogando con il Centrosinistra (è emersa dalle indagini una sua amicizia con il sindaco del PD FABOZZI, di un Comune del Casertano), mentre COSENTINO lavorava con il Centrodestra, condividendo con gli amministratori il ricavato di pizzi e mazzette, fino a garantire stipendi da 120-140 mila euro all'anno. Per non dimenticare il collocamento del cugino di un boss nel reparto di Urologia nell'ospedale di Caserta, facendo pressioni direttamente sul Direttore ANNUNZIATA; lo stesso che in seguito agli attriti con la moglie di MASTELLA ha determinato la caduta del governo di Centrosinistra due anni fa.
SCHIAVONE e BIDOGNETTI, due famiglie tra i clan Casalesi; e MASTELLA, l'innominato statista di Ceppalone che sigillava carriere raccomandate. Ma ci sono anche piccoli grandi eroi: BEVILACQUA (Partito Repubblicano) che voleva far venire tutto questo intrigo allo scoperto, richiamato a Roma, aggredito e minacciato direttamente nelle mura del Ministero dell'Ambiente davanti agli occhi dello stesso NUCARA e del pentito che racconta tutta questa vicenda, anch'egli Repubblicano, AMODIO. E ORSI, imprenditore che stava raccontando a tutti i rapporti tra camorra e politica, ucciso con un colpo di pistola in faccia; una morte preannunciata dal killer del clan dei CASALESI al fratello di FERRARO: «Digli a tuo fratello di non preoccuparsi, perché tra due giorni gli facciamo un bel regalo». E tanti altri, comparse, che decidono di entrare nel gioco della rotazione, secondo il quale per partecipare alle gare di appalto è sufficiente proporre un piano che includa esponenti delle famiglie nell'organico e aspettare, perché di volta in volta il vincitore cambia, e quindi c'è posto per tutti.



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