mercoledì 22 settembre 2010

Voglio il tuo profumo

Alla fine PROFUMO lascia Unicredit. Lasciando dietro di sé un comunicato stampa schematico, formale, che non esaurisce le infinite domande che viene da farsi sulla vicenda. Non passa Mr. Arrogance, detto anche Alessandro il Grande le 4 ore e mezza di CdA per votare la fiducia, come aveva richiesto lo stesso CeO, nel frattempo però esautorato de facto.

Non sono state vere e proprie dimissioni, si è trattato piuttosto della classica modalità che (sembra sempre una bestemmia dirlo, come se si rompesse il velo di correttezza che avvolge queste situazioni) ha le caratteristiche del ricatto: la revoca delle deleghe infatti era stata già deliberata dal CdA, ed era pronta nel caso in cui PROFUMO si fosse opposto alle dimissioni consensuali. Pare un ultimo gesto che ha un ché di disperazione il chiedere il voto di fiducia ad un consiglio che ha già nel cassetto pronta la lettera di licenziamento. Insomma, ha cercato lo scontro vis à vis, come a dire: se mi vogliono fuori, che me lo dicano in faccia. Presente al vertice anche il consigliere libico, promemoria del casus belli che ha fatto vacillare la solidità del rapporto tra l'Amministratore Delegato, PROFUMO, e il Presidente, RAMPL: dopo un lungo idillio legato all'ascesa di Unicredit, al suo nuovo guardaroba europeo e a uno stretto giro di vite nell'accentramento del potere decisionale (prima spalmato sulle diverse divisioni), affari promossi dallo stesso PROFUMO, quest'estate qualcosa è cambiato: la scalata libica che ha rastrellato il 2.59%, da aggiungersi al già posseduto 4.98%, non è proprio andata giù a RAMPL, soprattutto per i modi della comunicazione a riguardo, un po' dimessi per non dire reticenti nei confronti dell'intero Consiglio di Amministrazione; anche se si vocifera che il Presidente fosse a conoscenza di tutto. Insomma, una vicenda poco chiara in cui non si capisce ancora chi sia stato complice di chi, ma che ha avuto l'esito, una volta venuta allo scoperto, di instillare un netto desiderio di ordine e pulizia. Circolano già nell'aria già ipotesi sui futuri nomi (tutti uomini), ma si tratta di pure speculazioni; intanto il Presidente RAMPL ha momentaneamente acquisito le deleghe, in attesa di individuare un candidato di ferro che possa tranquillizzare gli azionisti. Una nota importante: 2 milioni sui 40 della buona uscita di PROFUMO saranno devoluti in beneficenza. Intanto nel PD si sente già aria di politica.


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