venerdì 1 ottobre 2010

Lasciami dormire ancora.



«A volte verrebbe da dire: lascio ad altri il sacrificio del governo» Sognava una maggioranza autosufficiente, qualitativa più che aritmetica, massiccia più che schiacciante. Ma come avviene sempre nei sistemi governati autocraticamente, è sufficiente allentare anche di poco le maglie del controllo verticistico perché si insinui nelle intercapendini dell'organizzazione il caos; che altro non è che un ritorno elastico all'indipendenza, recupero del potere negato. 
Non è soddisfatto BERLUSCONE come sperava; 174 sì e 129 no ricavati nel voto alla fiducia in Senato, ma soprattutto quei 345 sì e 275 no, 3 astenuti, che gli ricordano l'importanza critica del gruppo (in procinto di organizzarsi in Partito) di Futuro e Libertà per l'Italia. Sembra un ritorno al '94, quando Forza Italia riuscì a risicare una vittoria in cui decisivo era stato l'appoggio degli allora nemici-amici Leghisti. E probabilmente era meglio allora che oggi, che invece la Lega è nella maggioranza, e ha spazio quindi per creare ancora più confusione. Finiani e Leghisti, due golden share, come li definisce Rosi BINDI, in grado di decidere le sorti del Governo. E poi ancora, Finiani buoni e Finiani cattivi (al Senato gli uni, alla Camera gli altri), falchi e colombe, le energie rubate dalla Lega per essere convinta a non chiedere proprio ora il voto ancitipato; e ancora BOSSI che si inebria dell'entusiasmo del casino e insulta i Romani, ricordando a tutti i lontani tempi delle scuole elementari. E il mondo cattolico che dichiara disgusto tramite la voce di FORTE, e CIARRAPICO che insulta la comunità ebraica. E ancora: la millanteria ormai smascherata del proporsi come ago della bilancia di negoziati internazionali dove gli serve ben più della classica pedana-rialzo per apparire significativo; quando dunque si vanta di essere stato consulente di OBAMA in fatti di politica economica e di aver giocato un ruolo decisivo nella questione Russia-Georgia un sorriso di scherno si diffonde sui volti. «Una maggioranza più articolata» la definisce: che è proprio ciò che BERLUSCONE teme di più, un governo che assuma a requisito di paradigma la complessità democratica.


Forse sarebbe stata quasi preferibile allo stesso BERLUSCONE una sconfitta, che avrebbe rianimato la coesione di un partito del quale invece ormai non si sentono che i dirigenti; la gente, come la chiama lui, ma anche chi è più ancorato ai territori, inizia a porsi interrogativi critici, a imbastire stralci di riflessione autonoma, che per un partito come il PdL significa solo una cosa: l'inizio della fine.


CRONISTORIA DELLA DEMOCRAZIA PARLAMENTARE ITALIANA
DEGLI ULTIMI 2 ANNI:
Camera  25/6/2008 decreto fiscale    326 sì, 260 no, 3 astenuti
Camera  15/7/2008 decreto sicurezza  322 sì, 267 no, 8 astenuti
Camera  21/7/2008 decreto manovra    323 sì, 253 no
Senato   1/8/2008 decreto manovra    170 sì, 129 no, 3 astenuti
Camera   5/8/2008 decreto manovra    312 sì, 239 no
Camera  7/10/2008 decreto scuola     321 sì, 255 no, 2 astenuti
Camera 22/10/2008 decreto Alitalia   309 sì, 250 no, 2 astenuti
Camera  2/12/2008 decreto sanità    307 sì, 241 no
Camera   7/1/2009 decreto universit. 302 sì, 228 no, 2 astenuti
Camera  14/1/2009 decreto anticrisi  327 sì, 252 no, 2 astenuti
Senato  27/1/2009 decreto anticrisi  158 sì, 126 no, 2 astenuti
Senato  11/2/2009 dl milleproroghe   162 sì, 126 no
Camera  19/2/2009 dl milleproroghe   284 sì, 243 no
Camera   2/4/2009 decreto incentivi  298 sì, 235 no, 2 astenuti
Senato   8/4/2009 decreto incentivi  164 sì, 119 no, 2 astenuti
Camera  13/5/2009 ddl sicurezza/1    316 sì, 258 no
Camera  13/5/2009 ddl sicurezza/2    315 sì, 246 no
Camera  13/5/2009 ddl sicurezza/3    315 sì, 237 no
Camera  10/6/2009 intercettazioni    325 sì, 246 no, 2 astenuti
Senato   1/7/2009 ddl sicurezza/1    164 sì, 124 no, 3 astenuti
Senato   1/7/2009 ddl sicurezza/2    162 sì, 127 no, 4 astenuti
Senato   2/7/2009 ddl sicurezza/3    157 sì, 124 no, 3 astenuti
Camera  24/7/2009 dl  anti-crisi     294 sì, 186 no
Senato   1/8/2009 dl  anti-crisi     166 sì, 109 no
Camera 30/10/2009 dl  scudo fiscale  309 sì, 247 no
Camera 18/11/2009 dl  Ronchi         320 sì, 270 no
Camera 16/12/2009 ddl finanziaria    307 sì, 271 no
Senato 11/2/2010  dl milleproroghe   160 sì  119 no, 2 astenuti
Camera  4/3/2010  dl enti locali     305 si   245 no
Senato 10/3/2010 ddl l.impedimento/1 168 sì  132 no, 3 astenuti
Senato 10/3/2010 ddl l.impedimento/2 168 sì  132 no, 3 astenuti
Camera  5/5/2010  dl incentivi       322 sì  272 no
Senato 19/5/2010  dl incentivi       163 sì  134 no
Senato 15/7/2010  dl manovra         170 sì  136 no
Camera 28/7/2010  dl manovra         329 sì  275 no
Camera 29/9/2010  comunicazioni gov. 342 sì  275 no, 3 astenuti.

I 5 punti della fiducia.
Quando il razzismo colpisce gli Italiani.
La parola del giorno: Dumping.
ATTENTATO!!! a Belpietro. 
I gay in tv mi fanno impressione.  
GHIZZONI nuovo CEO di Unicredit.

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